Maritime Security

Port Facility Security Officer
- PFSO -

Una nave è sempre al sicuro sulla terra, ma non è per quello che è stata costruita.
(Albert Einstein)

Settori

  • Codice ISPS – Parti A e B;
  • Regolamento Europeo 725/2004 e Direttiva 2005/65/CE;
  • Leggi e Decreti italiani in materia di sicurezza marittima;
  • Programma Nazionale di Sicurezza Marittima (PNSM);
  • Circolari della Capitaneria di Porto.

A seguito degli attentati degli ultimi anni, l’urgenza di tutelare persone, mezzi di trasporto e beni trasportati da azioni illecite esterne, ha indotto gli organismi marittimi internazionali ad imporre alle navi e agli impianti portuali l’adozione di sistemi di security efficaci ed efficienti.

L’assunzione di adeguati sistemi di gestione portuale dei rischi di security è un’opportunità per ogni porto (commerciale o crocieristico, turistico o diporto), anche laddove non sia prescritta dalla legge. I Piani di security, infatti, proteggono l’infrastruttura, le attività, le imbarcazioni, i fruitori e l’ecosistema marittimo; consentono un sicuro e notevole risparmio di spesa rispetto ai costi di reazione ad eventuali incidenti non previsti o non evitati; garantisce la c.d. affidabilità dell’uso; rappresenta un valore aggiunto nell’offerta dei servizi portuali; innalza il valore economico del porto o della port facility sul mercato.

Il Risk Maritime Management ha lo scopo di calibrare il sistema di security alle specifiche esigenze del porto, della sua territorialità, della sua naturale dislocazione, della sua estensione e capienza; di elaborare una sicurezza efficace ma non invasiva, protettiva ma non ostruzionistica; di garantire la velocità dei flussi e la regolarità dei servizi secondo una strategia ponderata, equilibrata e professionale.

Le mie competenze in Maritime Security sono maturate durante la frequentazione dell’Executive Programme in “Security Risk Management” della Luiss Business School, nel modulo dedicato all’aviation-maritime-railway security, focalizzato sulla legislazione nazionale, internazionale e convenzionale aerea, marittima e ferroviaria e sui relativi processi di gestione del rischio. Mi sono, poi, specializzata in “Security Marittima e Portuale”, seguendo l’apposito corso presso l’Accademia Eraclitea-Ente di ricerca e di alta Formazione Accreditato, riconosciuto ed elaborato in ossequio al Programma Nazionale di Sicurezza contro eventuali azioni illecite intenzionali rev. 1/2022 (PNSM) e secondo l’IMO Model Course 3.21. Le mie conoscenze sono state, poi, valutate e certificate dal Comando di Capitaneria di Porto, con il rilascio della qualifica di Port Facility Security Officer (PFSO). Sono Responsabile della sicurezza del Terminal Crociere del Porto di Catania. Presto consulenza riguardo tutti gli argomenti relativi all’ISPS Code, con particolare attenzione alle problematiche relative all’attività dei terminal portuali e dei porti, ed ho piena conoscenza e padronanza delle procedure di risk port security: elaborazione e procedure dei piani di security; tecniche di controllo e gestione delle masse; equipaggiamenti e sistemi di security; modalità e tecniche di formazione ed informazione del personale di security.

Servizi in ambito di Maritime Security 

  • Responsabile di sicurezza di impianti portuali (PFSO - Port Facility Security Officer);
  • Consulenza di sicurezza degli impianti portuali, anche turistici o da diporto;
  • Interfaccia Nave – Porto: collegamento con gli ufficiali di sicurezza della nave (SSO) e con gli ufficiali di sicurezza della compagnia (CSO);
  • Redazione, o consulenza per la redazione, del Port Security Assessment (documento in cui vengono individuate le minacce e valutati i rischi di security portuale);
  • Redazione, o consulenza per la redazione, del Port Facility Security Plan (Piano di prevenzione e mitigazione dei rischi di sicurezza che impattano sulla specifica area di interfaccia nave-porto, ossia sulle zone di ancoraggio, banchine di sosta e accessi al mare);
  • Redazione, o consulenza per la redazione, del Port Security Plan (Piano di prevenzione e mitigazione dei rischi portuali nelle aree non date in concessione ai privati);
  • Formazione personale di security per l’applicazione dei Piani;
  • Addestramenti ed Esercitazioni per il personale di security;
  • Audit.

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